La prima educazione
 
   
  HOME | NEWS | FOTO | RAZZA | BCI | LINKS | CONTATTI  
 

 

Il gioco è la prima "scuola di vita"

  Come tutti i cuccioli, anche quelli Boxer, giocano moltissimo,con la mamma, con i fratellini, poi con tutti quelli che considerano membri del branco.

  Questo può anche servire come prima lezione di vita, giocando il cucciolo impara tanto, anche a difendersi e a prevedere situazioni difficili.

  Così usando il gioco, giocando molto con il nostro cucciolo inizieremo a fargli più che da maestro istruttore da "mamma, papà"; quindi, non preoccuparsi di farsi anche un pò di male, saper gestire sempre i vari momenti con autorità, essere fermi nelle decisioni, perchè dobbiamo far capire al cucciolo che anche nel gioco siamo noi il "capo branco" e se lui esagera saper interrompere il gioco anche se dei più divertenti.

  Il cucciolo deve conoscere due importanti ordini: il "no" e il "mai"

 Bisogna far capire al cucciolo che il "no", va usato in un determinato momento che in altri casi e/o eventualità può essere cosa concessa.

  Il "mai" invece deve essere dettato con tono parentorio, il cane deve capire che ciò che sta facendo è assolutamente vietato in ogni occasione.

  Certo non dobbiamo farci intenerire dallo sguardo da "vittima bastonata" e dai suoi sospiri che sembrano nascere dal cuore... Ecco in questi momenti bisogna essere coerenti, non farci vedere nemmeno sorridere davanti all'attore nato, quando si dice no deve essere no.

  Solitamente questo comando viene recepito subito, qualche volta, delicatamente, si può dare una leggera scrollatina al cane prendendolo per la colottola (come fa la mamma per "sgridarlo"). Così non gli facciamo del male ma capirà subito.

  Se il nostro cucciolo si mette a pancia all'aria, per lui, come per tutti i cani, è segno di resa.

  Ciò vuol dire che ha capito e noi non dobbiamo infierire oltre, per lui è un "chiedere scusa" quindi è giusto non punirlo.

  Altri segnali che il cucciolo ha capito la lezione sono: dare la zampa, toccare con il suo muso il viso del padrone o certe volte potrebbe anche lasciare andare qualche goccia di pipì.

  Un' altra cosa molto importante da imparare è come fare le feste al padrone; finchè è cucciolo magari si tende a non far caso se ha l'abitudine di saltare addosso e mettere le zampe al collo, pensate un pò quando il cucciolo si trasformerà in un cagnone di circa trenta chili...

  Ecco il perchè è giusto correggere fin dall'inizio questo comportamento; per il cucciolo il saltare addosso non è altro che il voler raggiungere con il muso il viso del padrone, allora, per evitare ciò, chiniamoci noi verso di lui, permettendo di esprimere la sua felicità nel vederci e tutto il suo affetto.

  Se continuasse con l'istinto di saltare addosso, impedirgli di farlo sollevando davanti a lui un ginocchio, stiamo attenti a non colpirlo, ma solo deve capire che non è modo giusto di trovare contatto fisico; subito dopo ci chiniamo per fargli capire che siamo contenti di vederlo e ci lasciamo salutare, continuando così con pazienza, verrà tutto spontaneo.

Altre  pagine