Come tutti i cuccioli,
anche quelli Boxer, giocano moltissimo,con la mamma, con i
fratellini, poi con tutti quelli che considerano membri del
branco.

Questo può anche servire
come prima lezione di vita, giocando il cucciolo impara
tanto, anche a difendersi e a prevedere situazioni
difficili.
Così usando il gioco,
giocando molto con il nostro cucciolo inizieremo a fargli
più che da maestro istruttore da "mamma, papà"; quindi,
non preoccuparsi di farsi anche un pò di male,
saper gestire sempre i vari momenti con autorità, essere
fermi nelle decisioni, perchè dobbiamo far capire al
cucciolo che anche nel gioco siamo noi il "capo branco" e se
lui esagera saper interrompere il gioco anche se dei più
divertenti.
Il cucciolo deve
conoscere due importanti ordini: il "no" e il "mai"
Bisogna far capire al
cucciolo che il "no", va usato in un determinato momento che
in altri casi e/o eventualità può essere cosa concessa.
Il "mai" invece deve essere
dettato con tono parentorio, il cane deve capire che ciò che
sta facendo è assolutamente vietato in ogni occasione.
Certo non dobbiamo farci
intenerire dallo sguardo da "vittima bastonata" e
dai suoi
sospiri che sembrano nascere dal cuore... Ecco in questi
momenti bisogna essere coerenti, non farci vedere nemmeno
sorridere davanti all'attore nato, quando si dice no deve
essere no.

Solitamente questo comando viene
recepito subito, qualche volta, delicatamente, si può dare
una leggera scrollatina al cane prendendolo per la colottola
(come fa la mamma per "sgridarlo"). Così non gli
facciamo del male ma capirà subito.

Se il nostro cucciolo si mette a pancia
all'aria, per lui, come per tutti i cani, è segno di resa.
Ciò vuol dire che ha capito e noi
non dobbiamo infierire oltre, per lui è un "chiedere scusa"
quindi è giusto non punirlo.

Altri segnali che il cucciolo ha capito
la lezione sono: dare la zampa, toccare con il suo muso il
viso del padrone o certe volte potrebbe anche lasciare
andare qualche goccia di pipì.
Un' altra cosa molto
importante da imparare è come fare le feste al padrone;
finchè è cucciolo magari si tende a non far caso se ha
l'abitudine di saltare addosso e mettere le zampe al collo,
pensate un pò quando il cucciolo si trasformerà in un
cagnone di circa trenta chili...
Ecco il perchè è giusto
correggere fin dall'inizio questo comportamento; per il
cucciolo il saltare addosso non è altro che il voler
raggiungere con il muso il viso del padrone, allora, per
evitare ciò, chiniamoci noi verso di lui, permettendo di
esprimere la sua felicità nel vederci e tutto il suo
affetto.
Se continuasse con l'istinto di saltare addosso,
impedirgli di farlo sollevando davanti a lui un ginocchio,
stiamo attenti a non colpirlo, ma solo deve capire che non è
modo giusto di trovare contatto fisico; subito dopo ci
chiniamo per fargli capire che siamo contenti di vederlo e
ci lasciamo salutare, continuando così con pazienza, verrà
tutto spontaneo.
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